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Il Piano dell’Offerta Formativa, elaborato ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, unitamente alla Carte dei Servizi e al Regolamento di Istituto, esprime l’identità culturale del nostro Liceo, che, sebbene si arricchisca di posizioni individuali – rifiutando una piatta omologazione pedagogica – si basa sulla condivisione di valori educativi indicati dalla Costituzione italiana nei quali Preside, docenti e non docenti si riconoscono, ed illustra le strategie e gli strumenti individuati per tradurre quella identità in concreta prassi didattica ed organizzativa. 

Elemento fondante del nostro Liceo è l’unità dei saperi, ossia lo sviluppo e l’armonica interazione di conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, quali:

 

  • Saperi linguistico-letterari, storico-filosofici e artistico –espressivi in grado di sviluppare lo spirito critico del giovane e di fornirgli una solida base culturale come strumento per orientarsi nella società dell’informazione, per essere capace di situare, decodificare e rielaborare autonomamente immagini e dati provenienti da molteplici fonti.

 

  • Saperi matematici e scientifici in grado di sviluppare nel giovane competenze metodologiche e professionali che gli permettano di seguire consapevolmente e criticamente le fasi dello sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, di individuare le interazione tra le diverse forme del sapere, di sviluppare la padronanza dei linguaggi e delle tecniche e delle relative metodologie.

 

  • Capacità di porsi in relazione positiva con gli altri, di comprenderne i bisogni e di accettarne le diversità.

 

  • Capacità di progettare autonomamente e responsabilmente il proprio percorso di formazione culturale e professionale, discernendo e coltivando attitudini e interessi personali.

 

La stessa intitolazione dell’Istituto a Bertrand Russell nasce dalla considerazione della multiformità della sua indagine speculativa che lo rese figura di primo piano nella cultura del Novecento. Per il filosofo e matematico, infatti, la conoscenza è un processo inesauribile, basato su  un atteggiamento critico e non dogmatico e, necessariamente, sulla ricomposizione della cultura umanistica con quella scientifica.

Nel consegnare agli studenti e alle loro famiglie il POF, ci impegniamo a raggiungere anche per il futuro quegli standard di qualità che il nostro Liceo ha garantito nel tempo, rappresentandosi come Scuola sempre attenta ai problemi del territorio, e  offriamo la piena disponibilità ad operare nella innovazione e nel confronto di esperienze. Ci auguriamo che il dialogo con gli studenti e con le famiglie e la trasparenza del nostro agire possano contribuire al raggiungimento del successo formativo di tutti i giovani che frequentano e frequenteranno il Russell.

 

  1.    LA RILEVAZIONE DEI BISOGNI

 

L’offerta formativa proposta nasce dalla convinzione che la Scuola,  in quanto prima agenzia preposta all’azione formativa e didattica nei confronti della società,  abbia come responsabilità primaria quella di orientare i bisogni dell’utenza a cui si rivolge. Si riconosce pertanto la necessità di essere consapevoli ed aggiornati sulle dinamiche  e sulle trasformazioni della società contemporanea e delle specificità del territorio in cui si opera. A tal fine ci si avvale di dati statistici (rapporti Istat, annali della Pubblica Istruzione, ecc.), della collaborazione con gli Enti territoriali (IX Municipio, Comune, Provincia, Regione) e delle altre agenzie formative (ANSAS, Università, ecc.),  come pure  si ritiene fondamentale aggiornare periodicamente e, se necessario, modificare, previa approvazione del Collegio dei Docenti, la propria offerta formativa sulla base dei dati risultanti dalle attività di monitoraggio e di autovalutazione di Istituto e dei dati che possono emergere da altre forme di dibattito collegiale. In conseguenza di ciò il POF intende realizzare i seguenti obiettivi:

  • Formazione dei Docenti
  • Formazione del personale ATA
  • Innovazione didattica
  • Coinvolgimento delle famiglie
  • Integrazione della scuola con il territorio
  • Didattica interdisciplinare
  • Benessere e partecipazione degli studenti
  • Orientamento scolastico, universitario e professionale
  • Raccordo scuola- mondo del lavoro
  • Conoscenza e fruizione delle opportunità offerte dalla UE e da altri soggetti ed istituzioni internazionali.

 

Pertanto il Piano risulta strutturato secondo la seguente articolazione:

 

  1.    L’ORGANICITA’ DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Pur nella varietà delle proposte i progetti elaborati da Docenti, studenti e soggetti esterni risultano inseriti in una struttura organica perché rispondenti alle seguenti linee guida:

  • Applicazione di standard curricolari definiti dal MIUR e raggiungimento dei loro obiettivi;
  • Centralità dello studente nel processo di apprendimento, che gli consenta di tradurre le conoscenze apprese (sapere) in abilità (fare) e competenze (saper fare),  al fine di rispondere alle mutate esigenze della società contemporanea, nella piena consapevolezza degli strumenti culturali acquisiti;
  • Centralità dello studente nel processo di formazione sia per quanto riguarda il potenziamento delle eccellenze sia per il recupero delle fasce più deboli sia per l’azione di arricchimento e consolidamento rivolto alle fasce intermedie;
  • Arricchimento del curricolo tramite attività interdisciplinari;
  • Ampliamento dell’offerta formativa tramite attività extracurricolari;
  • Promozione di attività di ascolto e sostegno degli studenti nel campo della prevenzione del trattamento del disagio psicologico;
  •  Introduzione e potenziamento dell’insegnamento delle lingue comunitarie, della cultura teatrale, cinematografica e sportiva;
  • Attivazione di corsi di formazione/aggiornamento dei docenti e del personale ATA per lo sviluppo della cultura dell’autonomia;
  • Trasferibilità delle esperienze;
  • Attivazione di sistemi di verifica e di automonitoraggio attendibili e certificabili;
  • Utilizzazione di supporti informatici e telematici sia per le attività didattiche curricolari dei docenti sia per la documentabilità e la condivisione delle esperienze;
  • Attività di orientamento in entrata e in uscita e di riorientamento;
  • Collaborazione con Università, ANSAS, Associazioni professionali, centri di ricerca e formazione pubblici e privati, Istituzioni Scolastiche impegnate nei circuiti nazionali di innovazione, Enti Locali.

 

Il fondamento aggregante che costituisce il fulcro identificativo del Liceo consiste nell’interpretazione dell’autonomia non come chiusura autosufficiente ma come apertura alla realtà esterna alla quale la scuola fornisce il contributo del patrimonio di esperienze culturali maturate e dalla quale la scuola assume una molteplicità di stimoli e di sollecitazioni in un continuo e proficuo scambio di esperienze.

Attorno a questa idea si organizza l’offerta formativa curricolare e extracurricolare dell’Istituto. La responsabilità di gestione del POF è demandata al Dirigente Scolastico, alle FS, a tutti i Docenti, al personale tecnico, agli studenti, agli esperti esterni, per la parte di loro competenza nei progetti che li riguardano.

 

 

 

 

  1. L’IDENTITA’ STORICA DEL LICEO RUSSELL

 

L’Istituto è nato come scuola maxisperimentale nell’ a. sc. 1971/72. L’attenzione per l’innovazione didattica è proseguita nel corso dei decenni successivi, perseguendo la strategia dell’arricchimento e dell’articolazione dell’offerta formativa in rapporto all’evoluzione dei modelli organizzativi proposti dagli organi ministeriali e alle esigenze dell’utenza.

Tale utenza si caratterizza storicamente per una fisionomia differenziata per estrazione sociale, ma unificata nell’aspettativa di una istruzione che, nell’azione didattica, tenga conto della storicità del sapere e sia costantemente aggiornata alla contemporaneità.

Dall’a. sc. 1997/98 all’a. sc. 2007/2008 è stato aggregato il Liceo Scientifico Pitagora. Dal medesimo anno scolastico fino all’a. sc. 2010/2011  ha avuto attuazione la sperimentazione del Progetto Autonomia (art. 21, L n. 59/1997), insieme ad altre 21 scuole pilota. Tale sperimentazione , soppressa con la recente legge sul riordino dei cicli, è ancora in corso in via transitoria limitatamente alle classi del triennio che hanno iniziato il percorso scolastico nel 2009/10, prima dell’entrata in vigore della Riforma.

Detto progetto aveva le seguenti caratteristiche:

  • Articolazione dei corsi in quattro indirizzi: classico, scientifico, linguistico, tecnologico;
  • Introduzione della settimana corta e utilizzazione del sabato per eventuali attività integrative;
  • Individuazione di tre aree presenti in ciascun indirizzo; 1) area di equivalenza, per assicurare omogeneità nella preparazione liceale e consentire un eventuale passaggio da un indirizzo all’altro; 2) area di indirizzo, caratterizzante il corso; 3) area di integrazione, per garantire una progettazione didattica legata alle istanze della realtà socio ambientale del territorio;
  • Introduzione della modularità che, permettendo l’articolazione e la distribuzione flessibile del monte ore e dei contenuti, concilia l’esigenza di un apprendimento più aderente alle richieste della società contemporanea con quelle proprie di una didattica che procede essenzialmente per problemi;
  • Continuità dell’azione orientativa nell’ambito del biennio per consentire passaggi di indirizzo trasferimenti presso altri Istituti;
  • Attenzione allo studio interdisciplinare, con la finalità di acquisire e potenziare il metodo di indagine anche attraverso lezioni di compresenza inserite nel curricolo;
  • Inserimento dell’area disciplinare Linguaggi non verbali e multimediali.

 

Questa organizzazione curricolare, sperimentata per circa un decennio, ha avuto, al di là delle positive  valutazione degli organi competenti, un riscontro nettamente favorevole da parte dell’utenza, dimostrato anche da un notevole e progressivo incremento delle  iscrizioni verificatosi nel corso degli anni.

Dall’a. sc. 2010/11 è in vigore la Riforma dell’istruzione secondaria di II grado (Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art. 64, comma 4, del DL 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008 , n 133), con i relativi Regolamenti attuativi (DPR N. 87/2010, DPR n. 88/2010 e DPR n. 89/2010) e Indicazioni Nazionali pubblicate il 26/5/2010.

I nuovi percorsi liceali sono stati concepiti dal legislatore con l’intenzione di fornire “allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché gli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni , ai fenomeni e ai problemi e acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, l’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro”.  (Regolamento DPR 89/2010, art. 2, c.2).

Rispetto ai licei di orientamento tradizionale, la Riforma ha introdotto nel Classico una lingua straniera per l’intero quinquennio ed è stata potenziata l’area scientifica e matematica; nello Scientifico ha ridotto le ore di latino ma potenziato quelle di matematica; nel Linguistico ha soppresso latino al triennio, riducendone le ore al biennio, ma ha potenziato la terza lingua straniera.

In realtà nel nostro Liceo la sperimentazione Progetto Autonomia offriva già agli studenti un piano di studio ampio ed articolato che rispondeva a due criteri base: 1) potenziamento delle materie di indirizzo: latino e greco al classico matematica e fisica allo scientifico,  lingue straniere al linguistico; 2) arricchimento del curricolo con le discipline afferenti alla cosiddetta area di equivalenza, per assicurare omogeneità nella preparazione liceale, con storia dell’arte, inglese e materie scientifiche presenti in modo considerevole in tutti e tre gli indirizzi e per l’intero quinquennio.

I nuovi percorsi liceali hanno durata quinquennale. Si sviluppano in due periodi biennali e in un 5° anno che completa il percorso. “Ilprimo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzante le singole articolazioni del sistema liceale, nonché all’assolvimento dell’obbligo di istruzione”.  “ Il secondo biennio è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle abilità e alla maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale”. “ Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale dello studente e si consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e all’inserimento nel mondo del lavoro”.(Regolamento DPR 89/2010, art.2, cc 1, 4, 5 e 6).

Il nostro ricco e articolato percorso scolastico di sperimentazione, anche se abolito per legge nelle sue implicazioni curricolari e nelle sue applicazioni organizzative, - come ad es. le compresenze – permane tuttavia nell’impostazione pedagogica generale, nelle scelte didattiche e metodologiche  che, tradotte per lunga esperienza in pratica quotidiana, hanno dato risultati positivi, incontrando il crescente favore dell’utenza. In particolare il Dirigente, lo Staff dirigenziale, il personale Docente e ATA del Liceo, ritenendoli elementi irrinunciabili per la formazione degli studenti e per la professionalità e l’aggiornamento dei Docenti, per affrontare in modo condiviso e autonomo le sfide della contemporaneità, si impegnano a salvaguardare e a valorizzare tutti i punti forti della nostra identità storica:

  • La centralità dello studente, dei suoi bisogni e dei suoi percorsi formativi;
  • L’attenzione all’ascolto, al sostegno del disagio e alla promozione dell’autostima;
  • Le modalità di comunicazione, all’insegna della trasparenza e della chiarezza, adottate nei confronti degli studenti e delle loro famiglie;
  • L’apertura al territorio e al dialogo con i soggetti esterni e la conseguente fruibilità dello spazio scuola per tutti i potenziali utenti;
  • L’attitudine dei Docenti a sperimentare nuovi percorsi didattici e metodologici e al lavoro in team, a livello di CdC, aree e dipartimenti, per favorire la socializzazione, la trasmissione e la condivisione di scelte ed esperienze;
  • L’opzione per l’interdisciplinarità.

 

  1.    LA CARTA D’IDENTITA’ DEL LICEO

 

 

DENOMINAZIONE       

LICEO STATALE BERTRAND RUSSELL

 

INDIRIZZI

Classico, Scientifico, Linguistico

OPERATORI

  • Dirigente Scolastico: Dott.ssa Anna Maria Aglirà
  • Docenti: n. 120
  • Direttore dei servizi amministrativi: sig.ra Paola Ventricini
  • Personale ATA: n. 30

STUDENTI

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STRUTTURE

 

  • Uffici: Presidenza, Stanze dei collaboratori del DS, Direzione e Segreteria amministrativa, Segreteria didattica.
  • Aule-classi: n. 54 con LIM
  • Aule spazi-attrezzati: Aula Magna, Aula di Musica, Biblioteca con centro di documentazione didattica, Laboratorio di Chimica, Laboratorio di Fisica, Laboratorio di Informatica, Laboratori di Lingue, Laboratorio di Matematica, Laboratorio Multimediale, n. 2 Palestre, Teatro, Terrazzo astronomico
  • Bar: n.2
  • Succursale: aule-classi n. 10

UBICAZIONE

RAGGIUNGIBILITA’

  • Metropolitana: linea A, fermata Ponte Lungo
  • Succursale: fermata San Giovanni
  • Autobus n. 16, 85, 412, 665
  • Linea ferroviaria urbana: fermata Stazione Roma Tuscolana

 

  1.    LE REGOLE

 

Tutti i regolamenti di Istituto si legittimano sullo Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Il testo completo del Regolamento è depositato presso la Segreteria.

 

 

 

  1.    LA LICEALITA’

 

Il Liceo dà una formazione che si caratterizza per la dimensione teorica e storica dei vari saperi.

Nella consapevolezza della pluralità delle possibili prospettive culturali, le varie discipline individuano analogie e differenze strutturali reciproche, delineando una visione adeguata ad una realtà pluridimensionale, in cui si supera la tradizionale contrapposizione tra sapere umanistico e sapere scientifico.

Scegliere una prospettiva di scolarità lunga, scelta non finalizzata a un rapido ingresso nel mondo del lavoro, consente un più libero esercizio delle facoltà della persona impegnata nella costruzione di sé  nel coltivarsi in ciò che le è più congeniale, nel dare forma al proprio progetto di esistenza. Anche nel mondo del lavoro lo studente liceale potrà avere maggiori strumenti di controllo sulle sue dinamiche, saprà dominare, reinventare o riequilibrare il modello tecnologico dominante con una ricca vita interiore.

La Licealità si fonda sui seguenti valori:

  • La gratuità del sapere che, non finalizzato direttamente ad un utile, valorizza l’educazione alla bellezza, all’astrazione, alla complessità dell’esistente, all’autonomia della ricerca;
  • La libertà dell’individuo intesa come capacità di autodeterminazione e di emancipazione costante dai condizionamenti materiali e psicologici;
  • L’accettazione di sé e l’autostima come bene primario;
  • L’unitarietà del sapere inteso come sistema di conoscenze rese costantemente attuali.
Destinatari: