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REGOLAMENTO DI ISTITUTO

 Integrato con  lo"Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria"

 Art. 1 Vita della comunità scolastica

 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 2 Diritti

 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.

 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con disabilità;

e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.

 10. La scuola garantisce e disciplina l'esercizio del diritto di associazione, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte, favorisce inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Il dirigente scolastico definisce le modalità d’uso dei locali per quanto previsto dal presente articolo.

Art. 3 Doveri

 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere continuativamente agli impegni di studio.

 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.

 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

7.  Alle famiglie, in accordo con il Consiglio di Istituto, si chiede di versare, volontariamente, un contributo per il funzionamento della scuola il cui importo viene definito annualmente dal Consiglio di Istituto. Il contributo viene richiesto per rendere possibile le numerose iniziative in tutti i campi formativi (orientamento, ambiente, teatro, astronomia, storia dell’arte, intercultura, solidarietà, salute, lingue, sport, cinema, scienze, matematica, fisica, informatica, musica, giornalismo) e per la creazione delle strutture necessarie alla loro attivazione (laboratori disciplinari e multimediali, teatro, biblioteca, rete internet).

 

 

 

 

 

Art. 4 Disciplina

 1. Con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche della scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, sono stabiliti secondo i criteri di seguito indicati:

 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire meccanicamente sulla valutazione del profitto.

 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.

 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

 8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8.

 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 5  Regolamento di disciplina

1) Gli insegnanti e tutto il personale sono tenuti a far rispettare gli impegni assunti dagli studenti

2) Qualsiasi azione disciplinare deve tener conto dell’effetto educativo sull’individuo, ma deve anche valutare l’effetto allargato sulla comunità intera

3) L’organo decisionale in materia di disciplina scolastica è il Consiglio di Classe

4) Il Preside è garante dell’uniformità e dell’equità di comportamento dei vari Consigli.

5) I Docenti devono tempestivamente segnalare le trasgressioni al Consiglio di Classe e al Dirigente Scolastico, anche quando non si tratti dei propri studenti con annotazione sul registro di classe.

6) Se uno studente o una classe hanno riportato tre note disciplinari inerenti trasgressioni ritenute gravi dal Consiglio di classe, non parteciperanno al viaggio d’istruzione o allo scambio con scuole estere.

7) Nel caso di danni per i quali siano individuati i responsabili, questi dovranno riparare e/o pagare il danno ed eventualmente essere impiegati in lavori utili alla comunità scolastica. Nel caso in cui non sia stato possibile individuare i responsabili il danno verrà addebitato a tutti gli alunni della classe a cui è stata assegnata l’aula danneggiata. Per i danni non imputabili ad alunni o classi determinati tutta la scolaresca sarà chiamata a risarcirli attraverso il contributo di frequenza annuale.

8) Per le trasgressioni di minore entità il Docente o il Consiglio di Classe potrà giudicare che un ammonimento verbale sia sufficiente, salvo nel caso di danneggiamenti che dovranno sempre essere riparti o ripagati.

9) Nel caso di trasgressioni gravi o reiterate da parte di uno studente o gruppo di studenti, (oltraggio agli insegnanti, al personale non docente e ai propri compagni, rissa, furto, assunzione o spaccio di droga, danni gravi o ripetuti all’ambiente e alle attrezzature ed altri gravi atti non conformi alla dignità dell’Istituzione scolastica) il Consiglio di Classe avrà facoltà di sospendere dalle lezioni per un periodo da 1 a 15 giorni. Le “Occupazioni” si considerano trasgressioni gravi.

Art. 6 Impugnazioni

 1) Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 4, comma7, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297.

 2) Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte degli studenti e da parte dei genitori dei minorenni, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola nominato dal Consiglio di Istituto, composto da un docente designato dal consiglio d’istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori (D.P.R. 249 del 1998, art. 5 e D.P.R. 235 del 21 novembre 2007 art.5 comma 1)

3) L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

 4) Il dirigente dell'Amministrazione scolastica regionale decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento d’Istituto. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dalla consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica.

Art. 7 Disposizioni finali

  1.  Il presente Regolamento è depositato agli atti della scuola e chiunque ne abbia interesse può chiederne copia  in segreteria amministrativa versando il contributo di duplicazione.
  2.  La vita dell’istituto, nel rispetto della legislazione vigente, si ispira alla norme della convivenza democratica e al principio della collaborazione tra le varie componenti (docenti, non docenti, studenti, genitori).
  3. Tutte le componenti della scuola hanno diritto di riunione nei locali dell’istituto al di fuori dell’orario normale delle lezioni, previo accordo con la presidenza e comunque nei limiti dell’orario di servizio del personale non docente. L’istituto mette a disposizione delle varie componenti appositi spazi per l’affissione di manifesti, comunicati e avvisi di informazione scolastica, culturale, sindacale. Il materiale diffuso o affisso nell’istituto deve portare il visto della Presidenza e la chiara indicazione dei responsabili mediante nomi e sigle.
  4. Le rappresentanze elette delle varie componenti che intendano avvalersi del materiale in dotazione alla scuola necessario allo svolgimento della loro attività, si rivolgeranno alla Presidenza la quale incaricherà il personale addetto. A tali rappresentanze, per l’esercizio delle rispettive funzioni, l’istituto pone permanentemente a disposizione nel pomeriggio un locale aperto, sempre nei limiti dell’orario di servizio del personale non docente.
  5. Per la proiezione di film e per ogni altro tipo di iniziativa culturale pomeridiana e serale che non sia connessa con la normale attività didattica con corsi di aggiornamento o con attività direttamente gestite dai docenti o dal Preside va richiesta per scritto l’autorizzazione del Consiglio d’Istituto.
  6. L’Istituto è aperto a un rapporto di carattere culturale con Associazioni ed Enti, i rappresentanti di tali Associazioni ed Enti possono essere invitati, per consulenza, dagli organi collegiali.

Disposizioni particolari

Durante lo svolgimento delle lezioni, particolarmente durante le prime due ore, gli alunni eviteranno di chiedere d’uscire dall’aula, salvo effettive necessità, nel qual caso si impegneranno a trattenersi fuori aula il meno possibile.

I trasferimenti verso le palestre o le aule speciali dovranno avvenire in modo sollecito e ordinato. L’aula lasciata incustodita va chiusa a cura dei rappresentanti di classe rivolgendosi al collaboratore scolastico in servizio al piano.

Al cambio di ora e in caso di temporanea assenza dell’insegnante gli alunni dovranno rimanere in classe.

Per ragioni di prudenza e di opportunità in nessuna occasione è consentito sporgersi dalle finestre dell’edificio.

Spetta a tutti avere il massimo rispetto per gli ambienti e gli arredi scolastici. In caso di danneggiamenti di qualsiasi genere l’alunno o gli alunni responsabili, in base alla normativa scolastica vigente, oltre a incorrere in sanzioni disciplinari, sono tenuti a risarcire il danno.

                 I motorini e le automobili non possono essere parcheggiati dentro il recinto della scuola, ma devono essere parcheggiati fuori negli appositi spazi. Le biciclette, invece, possono essere parcheggiate all’interno del cortile in appositi spazi laterali. Al termine delle lezioni per consentire il deflusso degli studenti non si potrà sostare di fronte all’ingresso.

Termine delle lezioni

      Le lezioni terminano, di regola, secondo quanto previsto per ciascuna classe dall’orario generale. In situazioni particolari il Dirigente o un suo collaboratore potranno disporre l’uscita anticipata parziale (una o più classi o parti di esse) o generale; di ciò sarà data preventiva comunicazione agli studenti e, tramite essi, salvo i casi d’assoluta urgenza, alle famiglie. Variazioni possono essere disposte dal Dirigente anche per l’orario di entrata.

      Sono vietate le uscite anticipate: il Dirigente o un suo collaboratore concederanno l’uscita anticipata dalle lezioni solo in casi eccezionali e per motivi di inderogabile necessità che di norma debbono essere preventivamente documentati. In questo caso gli studenti minorenni dovranno essere prelevati da un genitore o da chi ne fa le veci, che dovrà esibire regolare documento di identità: gli studenti maggiorenni, oltre a documentare la necessità per la quale chiedono l’uscita, dovranno firmare un documento nel quale solleveranno l’amministrazione da ogni responsabilità penale e civile per eventuali incidenti che avessero a verificarsi fuori dall’edificio scolastico. Tutte le uscite anticipate saranno riportate su un apposito registro.

        Gli alunni, che abitano al di fuori del Grande Raccordo Anulare, potranno farsi rilasciare dal Preside un permesso permanente sia di "uscita anticipata" che di "entrata posticipata" per un tempo massimo di 10 minuti qualora dimostrino tali esigenze in base agli orari dei servizi pubblici. Tali permessi permanenti saranno elencati sul registro di classe.

        Il termine delle lezioni sarà dato dal suono della campanella. Si raccomanda agli alunni di uscire dall’istituto ordinatamente seguendo rigorosamente le indicazioni dei docenti e la segnaletica e le diverse uscite di sicurezza, evitando anche di sostare nei pressi dell’edificio per non creare intralcio al personale e ad eventuali mezzi di soccorso

Assenze e giustificazioni

      Le assenze dalle lezioni e da tutte le altre attività che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici dovranno essere motivate per scritto (incluse le assenze collettive) o dallo studente se maggiorenne, o da che ne ha la tutela giuridica se minorenne. La dichiarazione dei motivi dell’assenza dovrà essere fatta sull’apposito libretto personale e presentata all’insegnante della prima ora di lezione il quale la firmerà e riporterà sul diario di classe la consueta nota di riammissione. Qualora l’assenza superi i cinque giorni (compresi i festivi qualora siano presenti all’interno dell’assenza: ad es. assenza dal venerdì al mercoledì, ma non dal lunedì al venerdì se si rientra il lunedì successivo) e non  se ne sia data preventiva comunicazione scritta dalle famiglie al coordinatore di classe o in vicepresidenza, oltre la giustificazione è necessaria la presentazione di una dichiarazione medica attestante l’idoneità alla frequenza.

Data l’importanza e l’estrema delicatezza di tutta questa materia – che investe responsabilità anche di carattere giuridico – è doveroso avvertire che la Scuola si riserva ogni accertamento sulle assenze e relative dichiarazioni, decidendo caso per caso circa la loro regolarità. Per assenze prolungate o frequenti la Scuola chiederà notizie anche alla famiglia. Qualora risultino irregolarità o abusi di qualsiasi tipo saranno presi provvedimenti disciplinari.

I docenti coordinatori di ogni classe curano la tenuta del registro di classe e della modulistica relativa all'andamento delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate degli studenti; segnaleranno tempestivamente i casi di assenze troppo numerose o che ritengano non avere fondate motivazioni.

In casi particolari, su decisione del Dirigente, le giustificazioni delle assenze potranno avvenire solo in Presidenza.

 

 

Uso del telefono cellulare

All’interno della scuola, durante le ore di lezione, il telefono cellulare deve essere tenuto spento, salvo casi particolari per cui il docente della classe avrà concesso autorizzazione, segnalandola sul registro di classe. Se lo studente viene sorpreso con il telefono acceso durante le lezioni, il fatto verrà segnalato dal docente nella parte del registro di classe relativo alle annotazioni come un’infrazione disciplinare e verrà riportato l’accaduto sul libretto personale dello studente nello spazio relativo alle comunicazioni scuola- famiglia, per essere controfirmato da un genitore Se uno studente viene trovato a consultare il telefono cellulare durante lo svolgimento di una verifica, il fatto comporterà una sanzione disciplinare, di cui si dovrà tener conto per l’attribuzione del voto di condotta dello scrutinio successivo, e alla verifica verrà attribuito il voto 1 (voto minimo della griglia di valutazione).

Accettazione del Regolamento

Il presente Regolamento è in vigore dal 20 dicembre 2012 previa approvazione del Consiglio di Istituto.

 Questo regolamento è affisso all’Albo dell’Istituto. Al momento dell’iscrizione a ogni alunno ne verrà data una copia dalla segreteria didattica. Con l’iscrizione si intenderà che lo studente e i genitori, viste le norme, lo accettino e si impegnino a rispettarle. Le comunicazioni che per gli studenti minorenni sono inviate solo alle famiglie, per i maggiorenni saranno indirizzate a loro personalmente e, per conoscenza, alle famiglie.

 

 

Sintesi del Regolamento consegnato a studenti e famiglie all’inizio dell’anno scolastico

NORME DI COMPORTAMENTO

1.L’ingresso a scuola è consentito dalle ore 7.45

 

  1. ore 08.00: inizio delle lezioni (suono della 1° campanella).
  2. ore 08.05 :  chiusura dei cancelli; gli alunni non saranno più ammessi in classe (suono della 2°  campanella).
  3. alle ore 08.55 gli alunni ritardatari potranno accedere in Istituto, passando per la porta principale,  per recarsi direttamente in aula, ed avvisare il professore della 2° ora dell’avvenuto ingresso giustificandolo contestualmente o il giorno successivo.
  4. dalle ore 09.00, con il suono della 3° campanella che indica l’inizio della lezione, non sarà più possibile accedere in istituto o in classe, fatta eccezione se 1. accompagnati dai genitori, 2. provvisti, al momento della richiesta d’ingresso, di una certificazione scritta (attestazione di presenza in una struttura sanitaria). In entrambi i casi, si dovrà chiedere, prima di entrare in classe, il permesso al collaboratore del D.S. (aula 222). Anche in questi casi particolari non è comunque consentito, fatti salvi casi eccezionali valutati dal collaboratore del D.S., l’ingresso oltre le ore 10.00.
  5. Gli ingressi alla seconda ora saranno annotati sul diario di classe

Il massimo degli ingressi in seconda ora permessi nel corso dell’anno scolastico è di 10, suddivisi in 4 nel primo trimestre e 6 nel pentamestre. Non devono essere considerati come ingressi alla seconda ora quelli dovuti a problemi dei mezzi pubblici attestati con apposita dichiarazione degli uffici preposti di ATAC e ACOTRAL.

Ulteriori provvedimenti potranno essere stabiliti nei vari C. d C. alla presenza dei rappresentanti dei genitori e degli alunni con successiva comunicazione alle famiglie. Il superamento degli ingressi consentiti sarà annotato sul registro di classe e comunicato alle famiglie dal coordinatore e dovrà essere considerato per l’attribuzione del voto di condotta allo stesso livello di una sanzione disciplinare (non permetterà quindi l’attribuzione del voto più alto in condotta)

  1. Le uscite anticipate non sono consentite se non per eccezionali motivi. Per gli alunni minorenni rimane l’obbligo della presenza del genitore o di una persona delegata per richiedere l’uscita anticipata. L’uscita anticipata viene autorizzata dal D.S. o da un suo collaboratore (st. 222) e annotata sul diario di classe da parte del docente presente in quel momento nella classe stessa.  Anche il numero delle uscite anticipate sarà oggetto di valutazione da parte del consiglio di classe ai fini della valutazione periodica tra gli obiettivi non cognitivi.

        N.B. Non saranno accolte richieste di uscite anticipate via Fax.

  1. La mancata giustificazione dell’assenza sul libretto scolastico, dopo il secondo giorno dal rientro a scuola, sarà annotata sul registro tra le note ed il coordinatore di classe mensilmente provvederà ad avvisare le famiglie sulle inadempienze dei figli.
  2. Verranno accompagnati in Vicepresidenza gli alunni che non abbiano, dopo cinque giorni d’assenza consecutiva, il dovuto certificato medico d’idoneità alla frequenza scolastica. I giorni festivi si computano soltanto se contenuti all’interno dei giorni d’assenza (ad esempio se l’alunno è assente dal venerdì al mercoledì)
  3. Durante la prima ora di lezione non sarà consentita agli studenti l’uscita dalla classe se non per gravi motivi di salute.
  4. L’aula, i banchi, le sedie e quanto messo a disposizione per l’attività didattica rappresentano un patrimonio comune che va rispettato e salvaguardato. Gli alunni sono responsabili dell’uso corretto dei beni. I rappresentanti di classe faranno riferimento al docente coordinatore per qualsiasi problema inerente l’uso e la conservazione dei beni. 
  5. La partecipazione dell’alunno alle assemblee d’Istituto che si svolgono senza l’appello o il contrappello, pur essendo un diritto-dovere, non è sottoposta a controllo formale in quanto rimane facoltà del ragazzo/a l’effettiva presenza.
  6. La richiesta dell’assemblea di classe deve essere fatta dai rappresentanti di classe direttamente al docente dell’ora richiesta, il quale dovrà annotare l’eventuale consenso sul registro di classe apponendo la propria firma. La responsabilità del rispetto del monte ore mensile previsto per l’assemblea (2 ore) sarà a carico dei rappresentanti di classe.
  7. Il libretto scolastico personale, oltre che delle sezioni per le giustificazioni delle assenze, ritardi, uscite anticipate, autorizzazioni alle visite, ecc., è provvisto anche di una sezione riservata, dove i docenti trascriveranno, al momento della valutazione, il voto attribuito alla prova svolta dall’alunno (orale, scritta, pratica o altra).
  8. Il libretto scolastico personale, per le motivazioni sopra riportate dovrà sempre essere portato a scuola, anche perché ha la funzione di documento interno di riconoscimento.
  9. Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica o della materia alternativa con l’opzione di uscita dall’istituto, non potranno usufruire della scelta se non saranno in possesso del libretto scolastico personale con la relativa annotazione timbrata e firmata dal Dirigente Scolastico.
  10. In caso di smarrimento del libretto scolastico personale, il genitore, su richiesta avrà il diritto al duplicato. (il costo di  € 5,00 dovrà essere versato sul c/c della scuola n. 53479002 intestato: Liceo Classico Sperimentale “B. Russell” servizio cassa Via Tuscolana 208).
  11. E’ fatto assoluto divieto di fumare agli studenti e a tutto il personale della scuola all’interno dell’edificio scolastico (aule, corridoi, bagni, ecc.), come da legge n°584/75 nonché nelle pertinenze esterne dello stesso (D.L. 104 del 12 settembre 2013, art. 4 comma1) Pertanto i trasgressori saranno richiamati al rispetto delle regole ed eventualmente multati, dal personale addetto; in caso di alunni minorenni saranno anche avvisate le famiglie.
  12. E’ fatto divieto assoluto di utilizzare il telefono cellulare, che deve essere tenuto spento durante le ore scolastiche; in situazioni particolari, gli alunni chiederanno preventivamente l’autorizzazione ai docenti di tenerlo in modalità “silenzioso”. Il docente che sorprende uno studente con il telefono acceso durante le ore di lezione segnalerà l’accaduto sul registro di classe come un’infrazione disciplinare e riporterà l’episodio sul libretto personale dello studente. Se uno studente viene trovato a consultare il telefono cellulare durante lo svolgimento di una verifica, il fatto comporterà una sanzione disciplinare, di cui si dovrà tener conto per l’attribuzione del voto di condotta dello scrutinio successivo, e alla verifica verrà attribuito il voto 1 (voto minimo della griglia di valutazione).
  13. In caso di assenza del docente nell’ultima e penultima ora di lezione (e comunque mai prima delle ore 12.00) e nell’impossibilità di garantire la vigilanza, gli alunni potranno essere fatti uscire dall’istituto previa autorizzazione del Dirigente Scolastico senza preavviso alle famiglie.
  14. Per motivi di sicurezza non è consentito il parcheggio dei motorini e delle vetture nel cortile d’ingresso dell’Istituto. Dal Municipio VII è stato predisposto un apposito parcheggio sul marciapiede antistante l’ingresso principale della scuola di Via Tuscolana n. 208.

 

 

 

         Roma, 19 dicembre 2013